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La pratica
buddhista molto è basata sulle immagini e sulle forme. Un'immagine, in
effetti, è un mezzo abile per arrivare direttamente all'essenza di una
manifestazione energetica, cosicché divinità dalle più svariate forme,
mandala (immagini simboliche di realtà divine), oggetti rituali e immagini di
Esseri Illuminati, oppure immagini prodotte dalla stessa mente, aiutano il meditante a liberarsi dagli attaccamenti mondani per aspirare
con tutte le sue energie all'illuminazione ultima. |
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La Ruota del Dharma, simbolo della dottrina buddhista, è stata
tradizionalmente attivata, cioè messa in moto, dal Buddha
Sakyamuni conseguentemente alla sua annunciazione. La tradizione
vuole che i primi testimoni dell'illuminazione del Buddha furono due
daini. |
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Buddha Sakyamuni (563-483 a.C.), che vuol dire il Risvegliato, il Saggio
dei Sakya, è il Buddha storico, dopo aver raggiunto l'illuminazione
sotto l'albero della Bodhi a Bodhgaya in India. |
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Cenresig, il Bodhisattva della compassione
universale. |
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Tara
Verde è senza dubbio la divinità femminile maggiormente invocata nei
rituali buddhisti. Benevola protettrice da tutte le forme di pericolo,
Tara Verde racchiude in se tutte le altre manifestazioni e qualità
energetiche della divinità (complessivamente ventuno). |
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Vajrasattva, il Buddha che ha il potere di purificare la mente. |
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Vajradhara, il Buddha primordiale. |
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Il doppio vajra (doppio perchè si ripete
due volte nella forma, in orizzontale e in verticale), indica la
presenza dell'Assoluto in tutte le parti dell'universo (le dieci
direzioni, cioè i quattro punti cardinali, i quattro intermedi, il nadir
e lo zenith).
Il vajra invece, detto anche scettro o saetta, simboleggia l'Assoluto
indistruttibile ed eterno, mentre nel simbolismo dei principi opposti
rappresenta il principio maschile (il principio femminile è
rappresentato dalla campana). |
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